Anno nuovo…

gennaio 10, 2012

… gruppo sempre più attivo!
Vi inviatiamo alla nostra prossima riunione, lunedì 23 gennaio dalle ore 21, come al solito al CSV (via Barnardo da Pavia, 4): venite a conoscerci e a portare il vostro contributo di idee e novità!

E in coda, un po’ di buone notizie per inizare bene il nuovo anno!

Prigionieri di coscienza, Siria – Razzan Ghazzawi, nota blogger e attivista, è stata rilasciata il 18 dicembre 2011 dietro pagamento di una cauzione. Era stata arrestata il 4 dicembre mentre si stava recando in Giordania per prendere parte a un convegno sulla libertà d’informazione nel mondo arabo.

Impunità, Turchia – Il 13 dicembre 2011, dopo un procedimento giudiziario durato quattro anni e segnato da numerose irregolarità e tentativi d’insabbiamento, un tribunale di Istanbul ha condannato a quattro anni e due mesi un agente di polizia per “morte causata da negligenza”. L’inchiesta riguardava l’uccisione di un richiedente asilo nigeriano, Festus Okey, morto in una stazione di polizia di Istanbul nel 2007 dopo essere stato colpito da un proiettile sparato dall’agente.

Guerra al terrore, Regno Unito – Il 14 dicembre 2011 una corte d’appello ha ordinato al governo britannico di assicurare il rilascio di un cittadino pachistano, Yunus Rahmatullah, detenuto da sette anni senza accusa né processo nel centro di detenzione di Bagram, in Afghanistan, gestito dalle forze statunitensi. Rahmatullah era stato catturato da soldati britannici in Iraq nel 2004 e consegnato, in virtù di un memorandum d’intesa, alle forze Usa e da queste trasferito a Bagram.
Pena di morte, Mongolia – Il 5 gennaio 2012 il parlamento ha approvato, a grande maggioranza, la legge di ratifica del II Protocollo opzionale al Patto internazionale sui diritti civili e politici. A due anni dalla moratoria proclamata dal presidente Elbegdorj, è un altro passo avanti fondamentale verso l’abolizione della pena di morte.

Pena di morte, Stati Uniti d’America – Il 5 gennaio 2012 un giudice del Delaware ha annullato la condanna a morte per omicidio di Jermaine Malow Wright, che ha trascorso nel braccio della morte 21 anni, più della metà della sua vita.
Campagna “Io pretendo dignità”, Ecuador – Il 4 gennaio 2012 la corte d’appello della città di Lago Agrio, nella provincia di Sucumbios, ha confermato la sentenza che undici mesi prima aveva condannato la Chevron per disastro ecologico e danni alla salute delle parti lese. Lo scorso febbraio il tribunale aveva ordinato alla Chevron di pagare 8 miliardi e mezzo, ma nella sentenza d’appello l’importo è raddoppiato anche perché la Chevron si è sempre rifiutata di scusarsi pubblicamente, come richiesto dalla sentenza.
Prigionieri di coscienza, Azerbaigian – Il 27 dicembre 2011 è stato rimesso in libertà Jabbar Savalan, 19 anni, attivista dell’opposizione. Stava scontando una condanna a due anni e mezzo di carcere, inflittagli a maggio, per aver pubblicato su Facebook testi critici nei confronti del governo. Il suo era stato uno dei cinque casi della maratona “Write for rights” di Amnesty International, che dal 3 al 17 dicembre 2011 aveva raccolto solo in Italia oltre 70.000 firme.

Campagna “Io pretendo dignità”, Olanda – Il 23 dicembre 2011 un tribunale olandese ha respinto il ricorso della compagnia multinazionale Trafigura, giudicandola nuovamente colpevole per avere, nel 2006, esportato illegalmente rifiuti tossici e pericolosi, mentendo sulla loro reale natura, dal porto di Amsterdam verso la Costa d’Avorio.
Tortura, Egitto – Il 27 dicembre 2011 la Corte amministrativa del Cairo ha accolto il ricorso di un’attivista, Samira Ibrahim, ordinando la fine della pratica dei testi obbligatori di verginità nelle carceri militari. Ibrahim e altre 16 donne erano state sottoposte a tali test nel mese di marzo, dopo essere state arrestate nel corso di una manifestazione in piazza Tahrir.

Prigionieri di coscienza, Emirati arabi uniti – Il 28 novembre 2011 Ahmed Mansoor, Masser bin Ghaith, Fahad Salim Dalk, Hassan al-Khamis e Ahmed Abdul Khaleq hanno ottenuto la grazia presidenziale, dopo che il giorno prima erano stati condannati a pene dai due ai tre anni per aver insultato il presidente, il vicepresidente e il principe della corona. I cinque attivisti erano stati arrestati ad aprile in relazione ai contenuti di un dibattito su un forum online cui avevano preso parte. Numerose organizzazioni per i diritti umani, tra cui Amnesty International, avevano chiesto il loro rilascio.

Prigionieri di coscienza, Sudan – Il 4 dicembre 2011 è stato scarcerato Abdelrahman Adam Abdelrahman, vicedirettore della Rete per i diritti umani e la democrazia, una coalizione di organizzazioni che agiscono nel Darfur e che pubblicano periodicamente rapporti sulla situazione dei diritti umani in quella regione.Era stato arrestato il 30 ottobre 2010 dai servizi segreti e torturato nel corso della detenzione. In suo favore, Amnesty International aveva diramato un’azione urgente.

Prigionieri di coscienza,Federazione russa – Il 21 dicembre 2011 Alexey Navalny, noto blogger e attivista dell’opposizione, è stato rilasciato dopo aver trascorso 15 giorni in una cella di una stazione di polizia della capitale Mosca. Era stato arrestato il 5 dicembre per aver preso parte a una manifestazione non autorizzata per protestare contro le modalità di svolgimento e l’esito delle elezioni. Sul suo blog, Navalny si occupa spesso di corruzione all’interno delle istituzioni e delle aziende di stato. Amnesty International aveva chiesto il suo rilascio.

Prigionieri di coscienza, Egitto – Alaa Abdel Fattah, blogger e attivista per i diritti umani, è stato rilasciato il 25 dicembre 2011 dopo quasi due mesi di detenzione. Era stato arrestato alla fine di ottobre, per aver denunciato il sanguinoso intervento delle forze di sicurezza durante una manifestazione della minoranza religiosa copta al Cairo, che aveva causato 27 morti. Era stato accusato di offesa alle forze armate e, se processato dalla corte marziale, avrebbe rischiato una lunga condanna al carcere. Amnesty International era intervenuta a più riprese sollecitando il suo rilascio.

Violenza contro le donne, Albania – Il 19 dicembre 2011 il governo ha firmato la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne e della violenza domestica. Quella dell’Albania è la diciottesima firma apposta al Trattato, che nessun paese ha però ancora ratificato.

Campagna “Io pretendo dignità”, Regno Unito / India – Il 18 dicembre 2011, la Dow Chemical Company ha annunciato che non esporrà il suo logo sul telone decorativo che cingerà lo stadio olimpico prima e durante i Giochi Olimpici che si svolgeranno a Londra nel 2012. Amnesty International aveva più volte criticato il Comitato organizzatore delle Olimpiadi per non aver tenuto conto della responsabilità della Dow rispetto al disastro di Bhopal del 1984, in India.

Pena di morte / Tortura, Unione europea – Amnesty International ha accolto con favore l’adozione delle modifiche, apportate il 21 dicembre 2011 e a lungo sollecitate, al “Regolamento del Consiglio 1236/2005 riguardante il commercio di determinati prodotti che potrebbero essere utilizzati per eseguire condanne a morte, torture e altri trattamenti e punizioni crudeli inumani e degradanti”. Il Regolamento prevede ora il divieto di esportare tutti i prodotti anestetici a base di sostanze barbituriche (utilizzati per le iniezioni letali), e aggiunge alla lista dei materiali di cui è vietata l’esportazione in quanto atti a torturare, una serie di prodotti tra cui i bastoni acuminati e gli strumenti che rilasciano scariche elettriche a contatto col corpo umano.

Diritti dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati, Unione europea – Il 21 dicembre 2011 la Corte europea di giustizia, accogliendo il ricorso di un gruppo di richiedenti asilo afgani, algerini e iraniani, ha stabilito che gli stati membri non devono trasferire richiedenti asilo verso alltri stati membri in cui potrebbero subire “trattamenti inumani”. Il ricorso riguardava espressamente le condizioni dei centri di detenzione della Grecia.

Buon Natale!

dicembre 21, 2011

Il gruppo pavese di Amnesty vi augura Buone feste e vi dà apputamento al 23 gennaio, alle ore 21, al CSV!

Sono ancora disponibili candele!!

dicembre 14, 2011

Il Natale si avvicina e non avete ancora trovato il regalino guisto per quel vostro amico?

Ma che problema c’è?

Prenotate la candela di Amnesty!!

Scriveteci a gr037@amnesty.it e faremo in modo di recapitarvela di persona, facendovi anche gli auguri!!

 

Perchè iscriversi ad Amensty o sostenerci? Ecco qui degli ottimi motivi! Le buone notizie!

Pena di morte, Uganda – L’11 novembre 2011 un giudice dell’Alta corte ha commutato le condanne a morte di due donne, Susan Kigula e Patience Nansamba, rispettivamente a 20 e 16 anni di carcere. Kigula era stata condannata alla pena capitale nel 2003 per l’omicidio del marito, commesso nel settembre 2002; Nansamba, che all’epoca prestava servizio in casa della coppia, era stata condannata per concorso nello stesso omicidio. Il giudice, nel motivare la commutazione, ha fatto riferimento a circostanze attenuanti, quali le scuse e il continuo rimorso, e alla “giovane età delle due condannate, che può permettere loro di riabilitarsi ed essere utili cittadine in futuro”.

Prigionieri di coscienza, Siria – Il 15 novembre 2011, dopo sei anni di carcere, è stato rilasciato Kamal al-Labwani, noto dissidente e prigioniero di coscienza adottato da Amnesty International. Fondatore dell’Unione liberaldemocratica, ha trascorso nove degli ultimi dieci anni in carcere a causa della sua pacifica opposizione al regime di Damasco.

Campagna “Io pretendo dignità”, Italia – Il 16 novembre 2011 il Consiglio di stato ha dichiarato illegale la cosiddetta “emergernza nomadi”, in vigore dal maggio 2008. Lo “stato d’emergenza in relazione agli insediamenti nomadi”, proclamato in Lazio, Campania e Lombardia e nel 2009 esteso anche a Piemonte e Veneto, ha facilitato sgomberi forzati e altre violazioni dei diritti umani ai danni delle comunità rom residenti in Italia.

Pena di morte, Repubblica popolare cinese – Il 23 novembre 2011, dopo una revisione del processo, la Corte intermedia della città di Dandong ha commutato la condanna a morte di Leng Guoquan in ergastolo. Guoquan era stato condannato alla pena capitale nel 2009, al termine di un processo iniquo e a seguito di confessioni estorte con la tortura, per il suo presunto coinvolgimento in una rete di trafficanti di stupefacenti.

Pena di morte, Stati Uniti d’America – Il 22 novembre 2011 il governatore dello stato dell’Oregon, Usa, John Kitzhaber ha annunciato che non permetterà che venga eseguita la condanna a morte di Gary Haugen, prevista il 6 dicembre, né quella di qualsiasi altro detenuto nel braccio della morte, durante il suo mandato.

Pena di morte, Emirati arabi uniti –  Il 1 dicembre 2011 un tribunale di Sharjah, uno degli emirati che compongono la federazione, ha commutato le condanne a morte di due cittadini dell’India, Talwinder Singh e Paramjiit Singh, nel braccio della morte dal 2009 per l’omicidio di un loro connazionale. La commutazione, che sarà seguita a breve dalla scarcerazione dei due uomini, è stata resa possibile dal pagamento di un risarcimento ai familiari della vittima.

Prigionieri di coscienza, Siria – Il 10 novembre 2011 l’attivista Ghassan Yasin è stato rilasciato dopo quasi tre mesi di carcere. Era stato arrestato il 18 agosto con l’accusa di aver organizzato proteste nella sua città, Aleppo, e di aver insultato il presidente Bashar al-Assad. Amnesty International aveva lanciato un’azione urgente per chiedere il suo rilascio.

Pena di morte, Stati Uniti – Il 7 dicembre 2011 l’Ufficio del procuratore di Philadelhpia (Pennsylvania) ha comunicato che rinuncerà a chiedere la pena di morte per Mumia Abu-Jamal, il giornalista e attivista arrestato il 9 dicembre 1981 e già condannato alla pena capitale per l’omicidio di un agente di polizia. La colpevolezza di Mumia Abu-Jamal non è mai stata dimostrata. Nell’ottobre 2011, in quella che era stata l’ultima pronuncia dopo decenni di date di esecuzione, sospensioni e ricorsi, la Corte suprema federale aveva rifiutato di ripristinare la condanna a morte, che a questo punto viene automaticamente commutata in ergastolo.

Tornarno le Giornate Amnesty 2011

novembre 26, 2011

Tornano le Giornate Amnesty!

Quest’anno ci troverete

sabato 3 e domenica 4 dicembre, dalle 10 alle 18,

in Piazza della Vittoria a Pavia!

 

Come ogni anno, saremo presenti in piazza per far conoscere il lavoro di Amnesty International e le attività del nostro gruppo e per proporvi il nostro fantastico regalo di Natale: la candela di Amnesty! Perchè “è meglio accendere una candela che maledire l’oscurità”!

Armatevi di penna e veniteci a trovare!

 

 

 

 

 

AperAttivati ritorna il 23 novembre!

novembre 17, 2011

 

Mercoledì 23 novembre dalle 19 ci potete trovare all’Osteria letteraria Sottovento in via Siro Comi, 8 a Pavia per unirvi al nstro ormai abituale appuntamento: l’AperAttivati, ghiotta occasione per conoscere, tra un aperitvo ed uno stuzzichino, il lavoro di Amnesty Interntional e in particolare l’attività del nostro gruppo.

Vi aspettiamo!

E per chi “bazzica” Milano, vi ricordiamo anche che dal 24 al 28 novembre si terrà la XVI Fiera Enogastronomica dei Prodotti di Qualità, il cui ricavato  è interamente destinato ad Amnesty International: presso l’Unione Femminile Nazionale, in Corso di Porta Nuova, 32, tutti i giorni dalle 10.30 alle 19!

 

Buone notizie – 10 novembre 2011

novembre 10, 2011

Prigionieri di coscienza, Iran – Il 9 ottobre 2011 due filmmaker, Nasser Saffarian e Mohsen Shahnazdar, sono stati rilasciati dopo 22 giorni di carcere. Erano stati arrestati il 17 settembre con l’accusa di aver collaborato con BBC Persian a un documentario che, secondo le autorità giudiziarie iraniane, aveva messo in cattiva luce il paese. Amnesty International aveva lanciato un appello per la loro scarcerazione.

Giustizia internazionale, Capo Verde – Col deposito degli strumenti di accessione allo Statuto, il 13 ottobre 2011 Capo Verde è diventato il 119° stato, il 32° dell’Africa, ad aderire alla Corte penale internazionale.

 

Destina il tuo 5×1000 ad
Amnesty International!
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Lunedì 7 novembre!

novembre 4, 2011

Lunedì 7 novembre a partire dalle ore 21 il nostro gruppo si riunisce presso il CSV (che vi ricordiamo essere in via Bernardo da Pavia, 4); per l’occasisone ci verranno a trovare alcuni amici del direttivo della Circoscrizione Lombardia. Venite a trovarci anche voi! Vi aspettiamo!

E nel frattempo, un po’ di buone notizie!

Myanmar -  Il 12 ottobre 2011 oltre 200 prigionieri politici e prigionieri di coscienza sono tornati in libertà a seguito di un’amnistia disposta dal governo. Tra i rilasciati figurano il noto attore Zarganar, la sindacalista Su Su Nway e l’attivista studentesco Zaw Htet Ko Ko, al centro in questi anni di numerose azioni delle attiviste e degli attivisti della Sezione Italiana di Amnesty International.

Prigionieri di coscienza , Indonesia – Il 27 settembre 2011 quattro studenti di Manokwari, nella provincia di Papua occidentale, sono stati rilasciati su decisione di un giudice distrettuale. I quattro studenti erano stati arrestati, insieme ad altri tre attivisti, il 14 dicembre 2010, durante una manifestazione pacifica convocata per denunciare le violazioni dei diritti umani delle forze di sicurezza contro i papuani. Durante l’evento, era stata sventolata la bandiera a 14 stelle, simbolo dell’indipendenza della Melanesia occidentale e questo aveva fatto scattare i reati di “ribellione” e di “incitamento alla ribellione”.

Campagna “Io pretendo dignità” , Ghana – Il 26 settembre 2011 il presidente John Evans Atta Mills ha dichiarato che la popolazione dell’insediamento informale di Old Fadama, nella capitale Accra, non sarà soggetta a sgombero forzato. Intervenendo a New York a un incontro con la comunità ghanese, il presidente ha aggiunto che il governo avvierà consultazioni con le comunità interessate per concordare modalità e destinazione del trasferimento.

 

Prigionieri di coscienza , Iran – Il 1 ottobre 2011 Farzad Haghshenas, curdo, attivista per il diritto all’ambiente ed esponente dell’Organizzazione non governativa “Sabzchia” (Società della montagna verde), è stato rimesso in libertà dopo il pagamento di una cauzione. Era stato arrestato il 18 maggio senza alcun mandato di cattura. Per tutta la durata della detenzione, è rimasto in isolamento completo. Amnesty International aveva lanciato un appello per la sua scarcerazione.

Rilasci, Pakistan – Rehmatullah Darpakhel, uno dei pochi giornalisti a seguire le tormentate vicende del Nord Waziristan, è tornato in libertà il 12 ottobre 2011. Era stato rapito da sconosciuti l’11 agosto nella città di Miran Shah. Amnesty International aveva lanciato un’azione urgente sollecitando il governo pachistano a indagare sul suo rapimento e a fare quanto necessario per ottenere il suo rilascio.

15 ottobre conto la povertà!

ottobre 12, 2011

 

Il nostro gruppo organizzerà sabato una gioranta di sensibilizzazione sul tema della povertà e dei Diritti Umani nell’ambito della Giornata Mondiale contro la Povertà e della Campagna Internazionale di Amnesty (((IO PRETENDO DIGNITA’)))

Ci troverete a Pavia in Piazza della Vittoria dalle ore 10 alle 18, con materiale informativo sulle nostre campagne e un appello per la sicurezza delle donne negli insediamenti abitativi precari della capitale del Kenya.

Vi aspettiamo!

E in coda, le buone notizie!

Prigionieri di coscienza, Kuwait – Nasser Abul, attivista online di 26 anni del Kuwait, è stato scarcerato il 27 settembre 2011 dopo essere stato assolto dall’accusa di aver offeso le famiglie regnanti del Bahrain e dell’Arabia Saudita. Arrestato il 7 giugno, aveva già scontato oltre tre mesi di carcere per alcuni commenti offensivi sulla comunità musulmana sunnita. Nel corso del processo, si era difeso sostenendo che il suo account su Twitter era stato attaccato e che aveva provveduto lui stesso a cancellare i commenti offensivi, appena accortosi della loro pubblicazione.

Campagna “Io pretendo dignità”, Romania - Il 19 settembre 2011 un tribunale di Cluj-Napoca ha respinto la richiesta delle Ferrovie nazionali di sgomberare l’insediamento rom di via Cantonului, nel quale vivono 250 adulti e 200 bambini. Secondo la compagnia ferroviaria, le abitazioni lungo la strada avrebbero dovuto essere abbattute per fare spazio ai binari.  Due organizzazioni romene per i diritti dei rom e Amnesty International si erano schierate contro lo sgombero.

Pena di morte, Sierra Leone – In occasione dell’Esame periodico universale da parte del Consiglio Onu dei diritti umani, la Sierra Leone ha accolto in linea di principio la raccomandazione di istituire una moratoria sulle esecuzioni in attesa dell’abolizione della pena di morte.

Riunione

settembre 28, 2011

La prossima riunione del Gruppo 37 siterrà lunedì 3 ottobre a partire dalle 21, come al solito al Centro Srvizi Volontariato di Pavia, in via Bernardo da Pavia, 4!

Vi aspettiamo!

E come al solito, in coda le Buone Notizie!

Difensori dei diritti umani, Arabia Saudita – Fadel Maki al-Manasif, 26 anni, difensore dei diritti della comunità sciita, è stato rilasciato il 22 agosto 2011. Era stato arrestato il 1° maggio ad al-Awwamiya, nell’est del paese e via via trasferito in varie prigioni. Amnesty International aveva diffuso un’azione urgente sollecitando il suo rilascio immediato e incondizionato.

Difensori dei diritti umani, Uganda – Al-Amin Kimathi, direttore del Forum musulmano per i diritti umani, un’organizzazione non governativa del Kenya che monitora lo svolgimento dei processi, è stato scarcerato il 12 settembre 2011 insieme ad altri quattro imputati. Kimathi era stato arrestato il 15 settembre 2010 mentre si trovava in Uganda per osservare lo svolgimento di un processo per fatti di terrorismo. Sei giorni dopo era stato incriminato per omicidio e terrorismo. E’ rimasto un anno in detenzione preventiva. Amnesty International aveva sollecitato a lungo il suo rilascio.

Pena di morte,  Emirati arabi uniti – Il 12 settembre 2011 17 lavoratori migranti indiani in attesa dell’esecuzione sono stati graziati da un tribunale di Dubai. La pena è stata commutata in due anni di prigione; avendoli già trascorsi, i 17 sono stati rimessi in libertà. Erano stati condannati a morte per l’omicidio di un uomo pachistano, commesso nel 2009. I loro rappresentanti legali hanno raggiunto un accordo coi familiari della vittima per il pagamento di un risarcimento.

Si riapre!!

settembre 14, 2011

Lunedì 19 ricominciano le riunioni del gruppo 37: dalle ore 21 ci troverete al CSV di Pavia, in via Bernardo da Pavia, 4.

Vi aspettiamo! Venite a conoscerci!

Nel frattempo, vi ricordiamo gli appelli per Troy Davis e per chiedere la bonifica del Delta del Niger.

E per chiudere in bellezza, le Buone Notizie!

Prigionieri di coscienza , Libia – Jamal al-Hajii, dissidente e prigioniero di coscienza adottato da Amnesty International, è stato rilasciato dal famigerato carcere di Abu Salim il 24 agosto 2011. Era stato in prigione dal febbraio 2007 al marzo 2009, dal dicembre 2009 al marzo 2010 e dal febbraio fino all’ultimo rilascio.

Giustizia internazionale, Bosnia ed Herzegovina – Il 6 settembre il Tribunale penale per l’ex Jugoslavia ha condannato a 27 anni di carceer Momcilo Perisic, ex capo dell’esercito jugoslavo, per crimini di diritto internazionale commessi in Bosnia ed Erzegovina e in Croazia. Perisic, il più alto ufficiale in grado dell’esercito della Jugoslavia, è stato giudicato colpevole di aver commesso e favorito crimini contro l’umanità e crimini di guerra durante l’assedio di Sarajevo dal 1992 al 1995 e il genocidio di Srebrenica del luglio 1995. Perisic è stato anche condannato per non aver punito i suoi sottoposti, responsabili dell’uccisione e del ferimento di civili nel corso degli attacchi con i razzi contro la capitale della Croazia, Zagabria.

Impunità, Bolivia – Il 31 agosto 2011 la Corte suprema ha condannato cinque ex alti ufficiali e due ex ministri per il ruolo avuto nel cosiddetto “Ottobre nero” del 2003. In quei giorni, nella città di El Alto, una serie di manifestazioni contro il progetto di un gasdotto per esportare il gas naturale attraverso il Cile venne stroncata con estrema violenza: 67 persone uccise e almeno 400 ferite. I cinque ufficiali hanno ricevuto pene da 10 a 15 anni di carcere, i due ex ministri sono stati condannati a tre anni.


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