Lunedì 7 novembre a partire dalle ore 21 il nostro gruppo si riunisce presso il CSV (che vi ricordiamo essere in via Bernardo da Pavia, 4); per l’occasisone ci verranno a trovare alcuni amici del direttivo della Circoscrizione Lombardia. Venite a trovarci anche voi! Vi aspettiamo!
E nel frattempo, un po’ di buone notizie!
Myanmar - Il 12 ottobre 2011 oltre 200 prigionieri politici e prigionieri di coscienza sono tornati in libertà a seguito di un’amnistia disposta dal governo. Tra i rilasciati figurano il noto attore Zarganar, la sindacalista Su Su Nway e l’attivista studentesco Zaw Htet Ko Ko, al centro in questi anni di numerose azioni delle attiviste e degli attivisti della Sezione Italiana di Amnesty International.
Prigionieri di coscienza , Indonesia – Il 27 settembre 2011 quattro studenti di Manokwari, nella provincia di Papua occidentale, sono stati rilasciati su decisione di un giudice distrettuale. I quattro studenti erano stati arrestati, insieme ad altri tre attivisti, il 14 dicembre 2010, durante una manifestazione pacifica convocata per denunciare le violazioni dei diritti umani delle forze di sicurezza contro i papuani. Durante l’evento, era stata sventolata la bandiera a 14 stelle, simbolo dell’indipendenza della Melanesia occidentale e questo aveva fatto scattare i reati di “ribellione” e di “incitamento alla ribellione”.
Campagna “Io pretendo dignità” , Ghana – Il 26 settembre 2011 il presidente John Evans Atta Mills ha dichiarato che la popolazione dell’insediamento informale di Old Fadama, nella capitale Accra, non sarà soggetta a sgombero forzato. Intervenendo a New York a un incontro con la comunità ghanese, il presidente ha aggiunto che il governo avvierà consultazioni con le comunità interessate per concordare modalità e destinazione del trasferimento.
Prigionieri di coscienza , Iran – Il 1 ottobre 2011 Farzad Haghshenas, curdo, attivista per il diritto all’ambiente ed esponente dell’Organizzazione non governativa “Sabzchia” (Società della montagna verde), è stato rimesso in libertà dopo il pagamento di una cauzione. Era stato arrestato il 18 maggio senza alcun mandato di cattura. Per tutta la durata della detenzione, è rimasto in isolamento completo. Amnesty International aveva lanciato un appello per la sua scarcerazione.
Rilasci, Pakistan – Rehmatullah Darpakhel, uno dei pochi giornalisti a seguire le tormentate vicende del Nord Waziristan, è tornato in libertà il 12 ottobre 2011. Era stato rapito da sconosciuti l’11 agosto nella città di Miran Shah. Amnesty International aveva lanciato un’azione urgente sollecitando il governo pachistano a indagare sul suo rapimento e a fare quanto necessario per ottenere il suo rilascio.